Cammelli sulla sabbia bianca della spiaggia di Diani

Per un viaggio in Kenya servono un passaporto con almeno sei mesi di validità e un'autorizzazione elettronica di viaggio (eTA) approvata, da richiedere online prima della partenza. Oltre a questo, conviene parlare di vaccini e profilassi antimalarica con un medico dei viaggi, portare un po' di contanti e mettere in valigia abiti leggeri dai colori neutri per il safari.

Rispondiamo a queste domande ogni settimana, perciò abbiamo raccolto l'essenziale in un unico posto. Le regole d'ingresso e le raccomandazioni sanitarie possono cambiare: verificatele sempre poco prima di partire sulle fonti ufficiali che citiamo qui sotto.

Ingresso in Kenya: passaporto ed eTA

Dal 2024 per il Kenya non si richiede più il visto tradizionale. Al suo posto i viaggiatori italiani e del resto d'Europa hanno bisogno di un'autorizzazione elettronica di viaggio (Electronic Travel Authorisation, eTA), rilasciata online:

  • Dove richiederla: solo sul portale ufficiale del governo, etakenya.go.ke. Altri siti applicano costi di intermediazione aggiuntivi.
  • Quando: ufficialmente almeno tre giorni prima del viaggio, ma per stare tranquilli consigliamo di farlo due o tre settimane prima.
  • Cosa serve: passaporto con almeno sei mesi di validità e pagine libere, una fotografia, i dati del volo e l'indirizzo del primo alloggio.
  • Bambini: ogni viaggiatore, neonati compresi, deve avere la propria eTA.

Tenete l'autorizzazione sul telefono e anche stampata. Le condizioni d'ingresso cambiano di tanto in tanto, quindi controllatele prima di acquistare i voli sul portale ufficiale, presso l'ambasciata del Kenya o su Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina.

Vista sul centro di Nairobi
Donna che passeggia sulla spiaggia al tramonto

Salute: vaccini, malaria e assicurazione

Prenotate una visita in un ambulatorio di medicina dei viaggi idealmente quattro-sei settimane prima della partenza. I medici di solito raccomandano di avere in regola le vaccinazioni di routine e aggiungono epatite A e febbre tifoide, più altre in base all'itinerario.

  • Febbre gialla: il certificato di vaccinazione è obbligatorio se arrivate da un Paese a rischio di febbre gialla o vi transitate. Se serva anche in altri casi dipende dal percorso: è consigliata per parte del Kenya occidentale e centrale, meno per chi resta solo sulla costa. Parlatene con il medico.
  • Malaria: il rischio esiste sulla costa e nei parchi del safari. Chiedete al medico della profilassi, usate un repellente, la sera indossate maniche lunghe e dormite sotto la zanzariera, dove c'è.
  • Sole e acqua: bevete acqua in bottiglia o filtrata, usate una crema ad alta protezione e ricordate che il sole dell'equatore brucia anche con le nuvole.

Non partite senza un'assicurazione che copra spese mediche ed evacuazione sanitaria. I parchi sono lontani dagli ospedali e una buona assicurazione è qualcosa che si spera di non usare mai.

Soldi, pagamenti e mance

La valuta locale è lo scellino keniota (KES). In hotel, nei ristoranti più grandi e nei centri commerciali si paga con la carta, mentre nei mercati, nei piccoli negozi e sui tuk-tuk di solito servono i contanti. Trovate bancomat a Watamu, Malindi, Mombasa e Nairobi; prelevate le somme più alte di giorno, meglio all'interno di una banca o di un centro commerciale.

In Kenya il denaro mobile è diffusissimo, soprattutto M-Pesa. Anche i turisti possono usarlo acquistando una SIM locale registrata con il passaporto: è comodo per i piccoli pagamenti, ma per una vacanza breve non è necessario.

La mancia non è obbligatoria, ma per guide, autisti e personale degli hotel è una parte importante del reddito. Nei safari si usa lasciare una mancia alla guida e all'autista alla fine del viaggio, in base alla soddisfazione: tenete da parte qualche banconota di piccolo taglio. Gli ingressi ai parchi si pagano in modo elettronico; nelle nostre escursioni ce ne occupiamo noi e sono inclusi nel prezzo, come indicato nell'offerta.

Sicurezza e usanze locali

La grande maggioranza dei viaggi in Kenya si svolge senza problemi, soprattutto nelle zone turistiche della costa e nei parchi del safari. Prima di partire leggete la scheda aggiornata di Viaggiare Sicuri e registrate il viaggio su Dove Siamo nel Mondo. Gli avvisi riguardano di solito alcune aree vicino al confine con la Somalia, lontane dalle mete delle nostre escursioni. Sul posto vale il buon senso:

  • Lasciate gli oggetti di valore nella cassaforte dell'hotel ed evitate spiagge e strade deserte dopo il tramonto.
  • Usate taxi prenotati dall'hotel o app di trasporto, che funzionano a Nairobi e a Mombasa.
  • I venditori in spiaggia possono essere insistenti. Un «Hapana, asante» («No, grazie») gentile ma deciso di solito funziona.
  • Chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone. Nei villaggi masai le foto fanno spesso parte di una visita a pagamento.
  • Sulla costa, dove molte persone sono musulmane, lontano dalla spiaggia vestitevi in modo sobrio e coprite spalle e ginocchia in paesi e città.

Due regole sorprendono spesso: in Kenya i sacchetti di plastica monouso sono vietati dal 2017, quindi non usateli per fare le valigie, e per far volare un drone serve un permesso, per cui è meglio lasciarlo a casa.

Masai con la tradizionale shuka rossa
Viaggiatrice con cappello da safari che guarda fuori dal fuoristrada

Cosa mettere in valigia per safari e mare

La regola d'oro è un abbigliamento leggero e pratico da portare a strati, perché una mattina di safari può iniziare al fresco e finire nel caldo. La nostra lista per abbinare safari e vacanza al mare:

  • Abbigliamento: magliette traspiranti e camicie a maniche lunghe color kaki, beige o verde oliva, pantaloni lunghi leggeri, una felpa o giacca leggera per le prime ore del mattino e la sera, costume da bagno.
  • Protezione: cappello a tesa larga, occhiali da sole, crema solare ad alta protezione e repellente con DEET o icaridina.
  • Scarpe: scarpe chiuse comode o sandali con cinturino, più scarpette da scoglio per la barriera con la bassa marea.
  • Tecnologia: fotocamera con zoom, power bank e adattatore: in Kenya le prese sono di tipo britannico a tre poli (tipo G).
  • Documenti e soldi: passaporto, eTA approvata, dati dell'assicurazione, carta di credito e un po' di contanti in banconote piccole.

Se vi spostate tra i parchi con piccoli aerei, le compagnie richiedono di solito borse morbide e hanno limiti di peso rigidi: controllateli al momento della prenotazione. Per un safari su strada dalla costa, la valigia resta in hotel e basta uno zainetto. Vi raccontiamo come funziona nell'articolo sul safari da Watamu, Malindi e Mombasa.

Spostamenti, fuso orario e qualche parola di swahili

In Kenya si guida a sinistra. Per una vacanza sulla costa, però, non serve guidare: trasferimenti, tuk-tuk e i nostri tour in Kenya coprono tutto. Tra Mombasa e Nairobi si può viaggiare sul moderno treno Madaraka Express oppure con un volo interno.

Il Kenya ha tutto l'anno l'ora dell'Africa orientale (UTC+3): un'ora avanti rispetto all'Italia con l'ora legale e due ore avanti in inverno. La copertura mobile è buona in città e lungo le strade principali, più scarsa nei parchi. Una SIM locale Safaricom o Airtel costa poco, ma per registrarla serve il passaporto.

Le lingue ufficiali sono inglese e swahili, anche se a Watamu e Malindi molti parlano italiano. Qualche parola di swahili, comunque, strappa sempre un sorriso:

  • Jambo / Habari – ciao / come stai?
  • Asante (sana) – grazie (mille)
  • Karibu – benvenuto, prego
  • Pole pole – piano piano, con calma
  • Hakuna matata – nessun problema

Non sapete ancora quando partire? Leggete quando andare in Kenya in base al clima dei diversi mesi.

Vita quotidiana in un villaggio rurale

Domande frequenti

Serve il visto per il Kenya?

Non il visto tradizionale. I viaggiatori italiani devono avere un'autorizzazione elettronica di viaggio (eTA), da richiedere online su etakenya.go.ke prima della partenza. Fate domanda almeno qualche giorno prima, meglio due o tre settimane, e controllate le regole in vigore prima di partire.

Quali vaccini servono per il Kenya?

Arrivando dall'Europa nessun vaccino è obbligatorio, a meno che non arriviate da un Paese a rischio di febbre gialla o vi transitiate. I medici raccomandano di solito epatite A, febbre tifoide, vaccinazioni di routine aggiornate e profilassi antimalarica. Rivolgetevi a un ambulatorio di medicina dei viaggi quattro-sei settimane prima.

Il Kenya è sicuro per i turisti?

Le zone turistiche della costa e i parchi del safari sono visitati da moltissimi viaggiatori senza problemi. Seguite le indicazioni di Viaggiare Sicuri, evitate le aree vicino al confine con la Somalia e adottate le normali precauzioni con gli oggetti di valore, soprattutto in città e dopo il tramonto.

Quale valuta portare in Kenya?

La valuta locale è lo scellino keniota. In hotel e nei ristoranti più grandi si paga con la carta e gli scellini si prelevano ai bancomat in città. Portate anche un po’ di contanti in banconote piccole per mercati, tuk-tuk e mance.

Baobab contro il cielo azzurro

Avete domande prima di partire?

Scriveteci prima di prenotare i voli. Vi aiutiamo a scegliere le date e le escursioni e a prepararvi al safari, così arriverete in Kenya senza pensieri.

Acacia nella savana al tramonto